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Sistema di analisi

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Il CMG ha la massima libertà nella scelta degli aspetti da esaminare, ma tiene conto delle seguenti componenti: 


a.      Coerenza dell’azione internazionale nelle sue diverse componenti: politica, diplomatica, militare, umanitaria e di cooperazione tecnica, bilaterale e multilaterale.

b.       Tempestività e continuità dei meccanismi decisionali e del flusso di risorse nell’esecuzione delle attività. Qualità dell’analisi. Coerenza con un programma di intervento coordinato con le istituzioni internazionali e gli altri donatori. Esistenza di, e partecipazione ai meccanismi di coordinamento generali e settoriali. Rapporti tra attori internazionali e attori locali.

c.      Flessibilità degli approcci, capacità di adattamento dei programmi alle differenti realtà e ai cambiamenti di scenario. Continuità tra l’azione di assistenza, quella di ricostruzione e le prospettive di sviluppo.

d.      Rafforzamento delle componenti della società civile, particolarmente quelle più impegnate nella realizzazione del processo di pace e nella tutela dei diritti umani e dei gruppi più vulnerabili. Approccio di genere. Relazione tra migrazioni forzate, ritorni e conflitto, anche in una prospettiva regionale. Impatto dell’azione/intervento sull’opinione pubblica locale. Relazioni tra operatori internazionali e società civile locale.

e.      Promozione della partecipazione delle comunità e organizzazioni locali (non governative, economiche, tradizionali, amministrative) all’identificazione di priorità e bisogni. Coinvolgimento delle realtà economiche e produttive locali. Applicazione del principio dell’ownership nell’uso delle risorse locali e rafforzamento tecnico delle amministrazioni locali. Qualità e sistematicità dei rapporti con le amministrazioni locali e le istituzioni centrali, con le forme di potere tradizionale. Promozione dell’imprenditorialità per la pace.

f.       Componente sicurezza. Effetti delle missioni militari internazionali sui livelli di sicurezza reale e percepita. Stabilità della cessazione delle ostilità. Rapporti con le forze combattenti. Consolidamento del processo di pace nella società civile. Qualità del rapporto tra militari e civili, chiarezza dei reciproci mandati, distinzione di ruoli, aree di sovrapposizione e di cooperazione.